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Installazione strutture ludiche

La norma europea EN 1176, recepita in Italia col nome di UNI EN 1176:2008 dal titolo Attrezzature e superfici per aree da gioco, si articola in 11 parti e illustra i criteri secondo i quali una struttura gioco può ritenersi sicura: ogni singola struttura installata in un parco, sia pubblico che privato, deve rispettare tale norma ed essere quindi in possesso di certificazione. Il processo di certificazione prevede che un istituto accreditato (spesso il TÜV SÜD) conduca delle verifiche (dimensionali, statiche, dinamiche) su un prototipo (con relativi dati tecnici) fornito dal produttore e, in caso di esito positivo, rilasci l'attestato di certificazione del prodotto in base alla norma EN 1176. In seguito, il cliente acquista una copia fedele di un gioco dello stesso modello che non passa dai laboratori di prova ma eredita la certificazione in virtù del fatto che è stato realizzato sullo stesso progetto del prototipo, né più né meno. Quindi in realtà ciò che viene certificato è il progetto: il sistema produttivo deve essere in grado di garantire la realizzazione di strutture tra loro identiche. Per questo motivo le aziende produttrici si dotano anche di sistemi di gestione della qualità come ISO 9001 e sistemi di gestione ambientale come ISO 14001. Segue che se l'installazione non viene eseguita in maniera conforme con quanto previsto in progetto e quindi non rispettando con precisione le indicazioni del produttore, la certificazione di prodotto EN 1176 automaticamente viene a mancare. L'installazione diventa quindi per il gestore dell'area (Amministrazione Comunale o privato) un fattore critico cui prestare la massima attenzione. Il resto degli arredi, ove non diversamente previsto dalle attuali disposizioni di legge (corpi illuminanti, punti acqua, ecc.), che non siano strutture ludiche non deve rispondere necessariamente a norme sulla sicurezza per cui la bontà dell'installazione risponde solo (e tanto basta) alla perizia dei montatori.
Una analisi a parte merita la qualità della superficie su cui installare la struttura ludica: l'area di impatto. In questo caso la norma di riferimento è la UNI EN 1177:2008 dal titolo Rivestimenti e superfici di aree da gioco per l'attenuazione dell'impatto - Determinazione dell'altezza di caduta critica che in sintesi formalizza ciò che l'esperienza insegna: quando si cade su una superficie dura ci si fa più male di quando si cade su qualcosa di soffice. Gli incidenti più gravi capitano, purtroppo, per incuria nella scelta della giusta superficie di caduta! Ogni gioco reca con se un dato importantissimo: l'altezza di caduta che richiama il concetto di HIC (Head Injury Criterion). Più tale valore è grande, maggiore deve essere la cura nello scegliere la superficie di impatto che può variare dal prato erboso, alla sabbia, al ghiaino, alla pacciamatura di corteccia, a materiali ammortizzanti specifici per parchi, da applicare o da posare, ognuno con il giusto spessore. Anche in questo caso, la cura riposta nella installazione è indispensabile.
Grazie all'esperienza e alla professionalità di una equipe di collaboratori tecnici qualificati, AR3 offre al cliente la possibilità di realizzare la posa in opera di qualunque area gioco attraverso l'installazione a regola d'arte di ogni singola componente del sistema ludico conformemente allo schema di montaggio e al progetto dell'area ma soprattutto alle norme europee vigenti in materia di sicurezza. A conclusione dei lavori, viene rilasciato al committente un certificato datato di corretta installazione relativo alle strutture installate. L'area a questo punto, è pronta per accogliere i suoi piccoli fruitori ed accompagnarli nello sviluppo delle proprie capacità psico-motorie, sensoriali e sociali in compagnia di genitori e accompagnatori che li attendono comodamente su una panchina.